Salone del libro

"Mezzo Pieno al Salone del libro"

Sabato 16 maggio alle 20,30, presso lo stand della Regione Campania del Salone del Libro di Torino, presentazione di "Mezzo Pieno" a cura di Guido Kalk. Interverrà l'autrice.

 

Presentazione Dublino

Presentazione "Mezzo Pieno a Dublino"

Lunedì 9 febbraio, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, Raffaella Santulli presenta "Mezzo Pieno"

 

Presentazione Libreria Guida

"Mezzo Pieno" di Raffaella Santulli

Venerdì 7 novembre 2008 - ore 18.30 presso la Libreria Guida - via Duomo 19 - Nola (Na)

Sarà presente l'autrice.

Relazioneranno la d.ssa Irene Caliendo e la giornalista Autilia Napolitano.

 

Presentazione LEGOLIBRI

"Mezzo Pieno"

Giovedì 23 ottobre 2008 - ore 21.00 presso LEGOLIBRI - via Maria Vittoria 31 - 10123 Torino tel 011888975

Presentazione di Mezzo Pieno.

Intervengono Guido Kalk e Raffaella Santulli.

 
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May
17
2010
ah.. le interviste.. PDF Stampa E-mail
Scritto da Ele sul suo June Ross Blog   

June Ross Blog

Ciao belle donne!
Come sapete, io sono una ragazza molto socievole (Ross muta!!!) quindi mi capita spesso di fare tanti incontri…
Proprio quando tornavo da La vie en rose, ho avuto modo di scoprire un nuovo talento!!!
Dove?! Sul treno!!! Ihihihihihih! (Ross!!!!!!!!!!!!!!! Io sono socievole e parlo…!)
Quindi, vi dicevo che ho avuto modo di accostarmi a questa autrice esordiente che ha già pubblicato un libro e ha anche vinto un premio…
Insomma, una ragazza in gamba.
Il suo libro si chiama “Mezzo pieno” e io ovviamente l’ho letto!
Non vi dirò granché della trama perché non voglio influenzarvi, ma posso solo dirvi che in questo libro, secondo il mio modesto parere, c’è un pizzico di ironia, comune…
Sentite qui:
“A volte penso proprio che sia questo il vero motivo per cui si faccia così tanto rumore quando ci si sposa, coinvolgendo tante persone, facendo tante spese e rendendo il tutto così pubblico. Perché se ormai lo sanno tutti come fai a tirarti indietro?”
Carino, no?!
Ma comunque, adesso vi “presento” la scrittrice che ha gentilmente messo in palio il suo libro che, come sempre, sarà sorteggiato tra i commenti, lasciati entro il 15/05/2010



Benvenuta Raffaella!
Mi piacerebbe condividere con le ragazze, la freschezza e la simpatia che trapelano dalla tua persona.
Per questo ti chiedo di presentarti!
1)Come ti autodefinisci?

Bene, prima domanda e sono già in difficoltà, dunque la butto lì: una sognatrice razionale.

2)Io so che tu nella vita fai un lavoro completamente diverso, anzi molto razionale e che dà poco spazio alla fantasia (ragazze è un avvocato!).
Quindi, come è nata la voglia di scrivere? Ti piacerebbe continuare in questo settore?

Credo di esserci nata con la voglia di scrivere e di raccontare storie… insomma, io per far star buona la sorellina non leggevo le favole prese dai libri, ma ne inventavo ogni volta una nuova apposta per lei. Mi piacerebbe molto continuare, ho sempre delle idee anche se poco tempo per metterle su un foglio… nell’attesa, continuo ad andare in giro con la mia moleskine piena zeppa di appunti disordinati.

3)Come ti sarai accorta, il nostro blog è in realtà incentrato sui romanzi rosa e in particolare i romanzi rosa storici.
Ma, anche il tuo libro in fondo parla d’amore…
A proposito di questo, in che categoria preferisci collocare il tuo libro?

Io lo chiamerei Interior Design dell’anima… molto interiore, molti dettagli emotivi.

4)Io, come sai, ho letto il libro, e ho avuto l’impressione che ci fosse molto della tua persona tra le righe. Anche i fatti raccontati, seppur non nella loro totalità, fanno parte della tua esperienza di vita?

Quando ho cominciato a scrivere questo libro avevo bisogno di affidare i pensieri e le sofferenze di un momento difficile a qualcuno affinché se ne facesse carico, e Viola, la protagonista della storia, è stata bravissima in questo… ha messo tutto sulle sue spalle, ha elaborato, vissuto, sviscerato tutto quanto e ha reso me libera di andare avanti. Siamo gemelle Viola ed io, ma gemelle eterogizote e così le nostre vite.

5)Ho notato inoltre, che la protagonista del romanzo, Viola, sia spesso condizionata da ciò che gli altri si aspettano da lei, da come viene vista e giudicata.
Anche per te il “giudizio” degli altri ha tanta importanza? Ti è mai capitato di esserne influenzata?

Se arrivi da una realtà provinciale, credo sia impossibile crescere senza essere condizionata dal giudizio della gente. Per questo motivo ho capito che il mio habitat naturale è l’ambiente metropolitano: a volte essere solo un numerino è rassicurante, soprattutto per la propria privacy e conseguentemente per la propria libertà.

6)Il tuo libro è stato pubblicato da una piccola casa editrice. E’ stato il tuo primo tentativo di vederlo pubblicato, oppure hai visto porte chiudersi davanti a te? Cosa hai provato al momento della pubblicazione e dell’eventuale rifiuto?

Sono stata fortunata... non ho mai inviato il libro a case editrici chiedendone la pubblicazione; più che altro non ne ho avuto il tempo perché non appena finito l’ho mandato a tre concorsi per esordienti e in uno dei tre, bontà dei giudici, ho vinto, aggiudicandomi così la pubblicazione.

7)Leggendo il tuo libro, senti di auto-muoverti qualche critica? C’è qualcosa che avresti voluto, col senno del poi, scrivere in maniera diversa?

Il libro è volutamente “essenziale”, quello che ho cercato di trasmettere sono sensazioni, emozioni, il senso anche claustrofobico di pensieri che non mollano mai. In questo modo volevo che il lettore si identificasse con la protagonista e che sviluppasse con lei una comunicazione empatica. Lo riscrivessi oggi, diluirei il tutto, pescando un po’ di più nel mondo esterno ed aggiungendo al “pensato” un vissuto maggiore.

8)Dopo aver letto questo libro, mi piacerebbe chiederti: cos’è per te l’amore?

Mi viene da rispondere con questo passo del mio libro:

“Diffido delle persone che non hanno passioni, che non si emozionano davanti ad una nevicata, che non sentono il cuore in tumulto davanti alle onde del mare.
Invidio la loro corazza, perché il vento non li fa vacillare.
Disprezzo le loro certezze, perché non sentiranno mai la sua potenza scuotergli l’anima e scompigliargli il cuore e la mente.”
L’amore è la vita stessa.

9)Sei una lettrice anche tu? Quali sono i tuoi autori preferiti?

Leggo moltissimo. E per rispondere alla tua seconda domanda, viste le recenti delusioni infertemi da scrittori che amo, preferisco parlare di libri preferiti più che di autori preferiti. Ecco, quindi. alcuni titoli, così come mi vengono in mente in questo momento: Scritto sul corpo di Janette Winterson, Novecento di Alessandro Baricco, Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez, Cosa ti aspetti da me di Lorenzo Licalzi.

E poi diciamolo, a me anche la così detta “letteratura per pollastrelle” piace… i libri di Kinsella li ho letti tutti.

10)So che stai scrivendo un nuovo libro. E’ un romanzo d’amore? Potresti anticipare qualcosina?

E’ una storia femminile, contemporanea, vissuta e disinibita. Chick lit? Vedremo.


Grazie per la tua disponibiita' Raffaella e per aver dato l'opportunita' ad una fortunata lettrice di vincere il tuo romanzo.
Care amiche, basta lasciare un commento e sperare nella dea fortuna. Ricordate i commenti validi per il sorteggio saranno accettati fino al
15/05/2010

Ele

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Novembre 2010 13:55
 
Jul
08
2009
Manidistrega a Livorno PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaella   
30/06/2009 - MANIDISTREGA - Terzo e ultimo incontro a Livorno con le scrittrici che partecipano al concorso l’Autrice dell’Estate 2009
di Antonella De Vito

 






















Sono state cinque le donne che hanno concluso le presentazioni dei libri per il concorso Autrice dell’Estate 2009: Raffaella Santulli “Mezzo pieno”, Alessandra Giuliana Marson “Il canto dell’Anima”, Claudia Reghenzi “Giallo all’ombra del vescovado”, Laura Morini “Quattro volte Natale”, Giusi D’Urso “Il bene tolto”.

Raffaella Santulli è un’avvocata che lavora per un’assicurazione, è nata a Napoli ma vive a Torino. “Mezzo Pieno” è la sua opera prima, ed ha già avuto dei riconoscimenti. Il romanzo parla di una donna ventenne che lascia la famiglia e la città natale perché si sposa. L’autrice lo definisce un libro generazionale, in quanto parla di donne ‘moderne’ che non si accontentano di avere solo la famiglia, ma vogliono anche lavorare e avere degli hobby. Questo naturalmente causa qualche problema, soprattutto quando si è molto giovani, come la protagonista, e ci si accorge che c’è una sproporzione fra le forze, i desideri della donna e quello che ci si aspetta da lei.

Alessandra Giuliana Marson è una musicoterapeuta prenatale che ha molto lavorato con i bambini già nati, ma anche con quelli che ancora sono nella pancia della mamma. Il suo “Il canto dell’Anima” nasce dall’esigenza di raccontare il suo metodo sviluppatosi dall’incontro della psicosintesi e della musicoterapia, che si integrano per aiutare le madri in attesa a trovare tutte le loro capacità, la fiducia in se stesse e a superare i dubbi e la paure. Una tecnica che è anche utile durante il travaglio per alleviare i dolori del parto. Un metodo che vuole essere coinvolgente anche per i padri, affinché possano vivere insieme alla donna questo particolare momento.

Claudia Reghenzi è laureata in Economia e Commercio ed il suo “Giallo all’ombra del Vescovado” parte da una domanda: come spezzare la catena dei padri che riversano le loro colpe sui figli? Ma l’autrice si chiede anche come si sentono i bambini che hanno visto uccidere la propria madre dal padre. Come si posso liberare da questo male? Il romanzo prende il suo incipit da un delitto veramente avvenuto nel passato e raccontato all’autrice dalla madre, quando era piccola. Nel 1946 un uomo uccide la moglie, che aveva un negozio di oggetti sacri, perché sospettata di avere un amante e lo fa proprio di fronte alla casa dell’autrice, nella piazza del Vescovato. Da questa vicenda ricostruita attraverso le cronache dei giornali del tempo, Claudia intesse il suo appassionante giallo, inserito in una cronaca familiare lunga cento anni.

Laura Morini è una maestra con la passione per la scrittura e con il suo “Quattro volte Natale” ci propone anche lei una storia familiare, che si snoda appunto su quattro anni, durante le festività natalizie. I protagonisti vivono tragedie molto pesanti, in modo particolare la protagonista che invita parenti ed amici per cercare di ricominciare a vivere, per tentare di ricostruire la sua rete di relazioni. In ogni Natale ci sono dei flash back che ricostruiscono la storia passata e ci fanno capire, con molti colpi di scena, l’intera vicenda. Il Natale è stato scelto perché, al di là delle motivazioni religiose, è comunque un momento per riflettere e confrontarsi con le persone e, in questo caso, è anche l’occasione per arrivare alla soluzione dei problemi.

Giusi D’Urso è una nutrizionista originaria della Sicilia, ma vive a Pisa da molti anni e quindi come si definisce lei stessa è una ‘pisana d’adozione’. Giusi ha scritto già altri libri e racconti, ma non tutti sono romanzi, infatti, si è dedicata anche a testi professionali, scritti da nutrizionista e dedicati in modo particolare ai bambini. Nel “Il bene tolto” però affronta la violenza sulle donne. La protagonista per una precisa scelta non ha un nome, ed il racconto inizia dall’infanzia e dalle violenza subite in questo periodo, per passare poi alla fase adulta e alla vecchiaia, quando la protagonista fa una riflessione sulla sua vita, tira le conclusioni e ricorda tutte le violenze ricevute. L’ascoltare tante storie di brutalità hanno creata nell’autrice uno ‘stridore interno’, come lei stessa lo definisce, che l’hanno spinta a parlare di uno dei temi più tristi della sfera femminile.

Adesso non ci resta che aspettare il ‘verdetto’ della giuria e goderci la premiazione che avverrà il 17 luglio all’Ippodromo Caprilli di Livorno, durante la serata di inaugurazione della Fiera del Libro “Un Libro per l’Estate 2009.

 
Jun
24
2009
Autrice dell'estate 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Concorso letterario l'Autrice dell'Estate 2009

27 giugno ore 18 alle Librerie Edison Bookstore di Livorno

Via Buontalenti 28 (teatro Lazzeri)

Raffaella Santulli con Mezzo Pieno, Alessandra Giuliana con Marson Il Canto dell'Anima, Claudia Reghenzi con Giallo all'ombra del vescovado, Laura Morini con Quattro volte Natale, Giusy D'Urso con Il bene tolto.

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Luglio 2009 17:05
 
May
06
2009
Il sole di stagno PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Aiello   

I libri e le recensioni e i racconti di Vincenzo Aiello

Mezzo pieno. L'esordio della Santulli

Post n°4 pubblicato il 04 Maggio 2009 da VincenzoAiello68
 
L’esordio narrativo della giovane scrittrice napoletana la trentenne Raffaella Santulli – “Mezzo pieno (pagg. 116, euro 9.50, Albus edizioni) – fa parte di quelle scritture in corso che hanno a che vedere con la realtà odierna che è sentimentale, lavorativa, internauta. La giovane Viola decide di recidere il cordone ombelicale con Napoli e parte – “ho la malinconia che mi scorre nelle vene” – per Torino dove il suo neomarito Andrea ha trovato lavoro come architetto. L’impatto con il nuovo appartamento in affitto di Mirafiori, con quelle tende verdi alle pareti che limitano gli spifferi ed i rapporti, è una sorta di camera iperbarica che ne limita da subito la vita, sia nella perdita dell’identità napoletana che comunque sente profonda nei suoi viaggi onirici, sia nella predisposizione di una nuova se stessa torinese. Poi, Viola – che è sempre in contatto by mail con la sua amica Francesca che è rimasta a Napoli e che è il suo alter ego elettronico e grafico – trova lavoro come responsabile pubblicitaria di un’azienda. Improvvisamente svanisce Andrea – che non le guarda più dentro – e compare lo stagista ventitreenne Diego che la fa sentire di nuovo al centro di un mondo che ora è solo il suo. Da “Mezzo pieno” all’unità singolare, con un matrimonio ancora formalmente in itinere e una voglia frustrata di ricominciare. Da ciò crisi d’ansia, vuoto, buio nell’abisso. Che abbia ragione la Monica Figuerola dell’ultima parte della trilogia di Millenium di Stieg Larsson quando dice che “le unioni stabili siano sopravvalutate?”
Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2009 14:19
 
Apr
06
2009
Civiltà letteraria PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Corrente   

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Civiltà letteraria (a cura di Anna Guglielmi)

Zoom immagine

Un caleidoscopio intimo
di emozioni e nostalgie.
Intendere la vita come
un boccale Mezzo pieno

di Simona Corrente
Albus edizioni propone il romanzo di una giovane donna in bilico
fra sogno e realtà, che cerca dentro di sè il segreto della felicità


Chi decide cosa è giusto e cosa no? Chi o cosa determina quelli che sono i doveri di ciascun individuo? Cosa si farà da grandi è frutto della libera decisione di ognuno oppure sono le costrizioni sociali, le aspettative dei genitori o di chi ci sta attorno a determinare le nostre scelte, le nostre azioni e a fare dei bambini di oggi gli adulti di domani? Questi interrogativi esistenziali non sono il frutto di elaborate riflessioni filosofiche, al contrario scaturiscono da un esempio pratico e immediato, quello di Viola, una ragazza del Sud che si trasferisce a Torino per raggiungere Andrea, l’uomo che ha appena sposato, coronando il sogno d’amore coltivato da tutta una vita.

Il romanzo Mezzo pieno (Albus edizioni, pp. 116, € 9,50), scritto dalla napoletana Raffaella Santulli, ha vinto la prima edizione del concorso letterario internazionale “Narrando” – bandito dalla medesima casa editrice, con la finalità di pubblicare l’opera prima classificata – e racconta l’evolversi della vita della giovane Viola in maniera così chiara e semplice da rapire il lettore, coinvolgendolo profondamente. I timori verso la nuova città che l’accoglie, il dolore per l’abbandono dei propri cari e per la vita spensierata che conduceva al paese, l’infrangersi dell’idillio coniugale così come l’aveva mitizzato, i sentimenti contrastanti di amore e odio verso una città fredda e anonima, rendono il lettore sensibile al disagio interiore della giovane donna che, almeno nella prima parte del romanzo, non riesce a liberarsi del suo passato, rimpiangendolo continuamente.

Il libro si apre con un omaggio a Oriana Fallaci, una bellissima poesia sul senso della vita: solo lo scorrere degli anni conferisce la giusta prospettiva e un sufficiente grado di libertà per intenderne il suo significato più profondo. Si legge: «Io mi divertivo ad avere trent’anni, [...] / sono stupendi i trent’anni, [...] / sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, [...] / perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni! / Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; / se siamo atei, siamo atei convinti. / Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che / il peccato è un punto di vista, non temiamo / la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la / disubbidienza è nobile. / I conti [...] / li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. / Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima».

Partire per una nuova vita: la profonda riflessione interiore

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Aprile 2009 20:49
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